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La Via Maestra

Aggiornato il: 22 mar 2018

Iniziare un percorso spirituale, fin dai tempi antichi era considerato un sublime atto di coraggio. Tanto da meritare questa frase celebre di Confucio: "Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità: non andare fino in fondo, e non iniziare".



L'Azione che è Vita


La manifestazione dello Spirito è parte della vita, ed è talmente naturale che non riusciamo a scorgerla. Il fenomeno della vita in ogni essere sulla terra è così potente che chi indaga, non può che restarne affascinato. Dalla nascita di un fiore, di una farfalla o di uomo, il mistero dell’”azione che è vita” è presente.


Tramutare questo entusiasmo di vita, del filo d’erba o del papavero che spinge e nasce nel crepo del cemento, nella vita di un uomo è quasi una fiaba irreale. L’uomo vive assecondando ciò che non gli procura benessere, accettando ciò che gli fa male o dolore, subendo relazioni con il mondo che gli prosciugano ogni energia. Non si accorge o non vuole accorgersi di questo abuso eterico, in questo stadio non sa come reagire, e resta in balia degli eventi, nell’abitudine di sé. Aspetta tempi migliori.


Resta in un movimento antiorario, in un posto in cui non è presente, in cui non ha la facoltà di cambiare proprio niente, né di sé, né nella propria vita, né nell’ambiente circostante. Qui non ci può essere manifestazione dello Spirito. Qui c’è solo l’attesa che qualche evento arrivi a cambiare le cose e chi sa perché, puntualmente arriva. Gli eventi esterni sono come delle valigie in viaggio da tempi immemorabili che riescono a trovare chi sa come l’indirizzo di casa. Quando accade non si può più fare prevenzione,ma restare solo focalizzati per superare l’ostacolo, anche dieci o quindici anni o per tutto il resto della propria vita. Perché se non si previene, il karma è un’azione che abbiamo agita e che ritorna come un boomerang anche se ci si nasconde in vestiti nuovi.

La guarigione scioglie tutto ciò è zavorra e ostruzione per il proprio processo di consapevolezza.

Se ci sono interferenze, infiltrazioni che sottraggono energia, che siano relazioni, in ambienti di lavoro o nella vita privata, ostruzioni ereditate dalla coscienza familiare, avi e spiriti poco amorevoli, crea un vuoto, un silenzio che fa comprendere in che frequenza si è immersi, fa vedere il mondo in cui si vive, fa vedere i propri pensieri e i propri sentimenti, fa vedere il grande inganno che si è costruito e che chiamiamo “questa è la mia vita”.


Tenere ogni giorno frequenza e forza, porta a vivere il proprio tempo in modo completamente diverso, perché non si è più espropriati da un movimento d’altri, ma si riconosce e si dà dignità al proprio movimento. Ma per fare/agire serve essere “presenti”, ma quando si rifiuta la propria vita, quando si vive nell’abitudine, si è assenti, lo Spirito non può abitare in noi.


La Guarigione è il processo per imparare ad essere presenti, una azione non semplice, spesso servono anni. Imparare a non fare tutto da soli, in cui l’Io abbraccia e include lo Spirito.

E’ nostro compito tenere aperto il campo affinchè lo Spirito si possa manifestare in noi, è nostro compito ogni mattina appena alzati offrire il nostro amore alla Creazione, alla Vita, all’Amore, solo allora il libero arbitrio sarà connesso all’abbondanza dello Spirito nel nostro viaggio sulla terra.




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